A Monza come in tutta Italia si è costituito un comitato per dire si all’acqua bene comune e si contro il nucleare.  Il comitato, con questo scritto,  non  vi vuole parlare delle tematiche referendarie, demandando a tutto ciò che abbiamo prodotto e fatto fin ora e che  certamente conoscete.

 

Alla conclusione della prima tappa del nostro  percorso, forti dell'obiettivo raggiunto,  vogliamo raccontarvi che:

  • abbiamo attivato, col nostro percorso, un “laboratorio” di produzione  sociale ricco e motivato
  • abbiamo coinvolto,  per realizzare con successo e partecipazione le nostre iniziative, una rete di soggetti pronti a mobilitarsi su tematiche comuni, come avvenuto molte altre volte nella città.

 

Inoltre , come molti altri, abbiamo messo in atto azioni  in difesa dei beni comuni.

 

Il nostro percorso specifico ha riguardato  beni comuni naturali, necessari  alla sopravvivenza di ciascuna persona e della stessa vita sul pianeta.

 

Ora, alla vigilia dei due giorni referendari ci stiamo domandando: la pratica  sociale che abbiamo attivato, noi  soggetti di  diversa appartenenza, può andare avanti oltre l’obiettivo contingente?

 

Una prima cosa  che ci siamo detti è che se vogliamo essere più efficaci nelle prassi messe in atto dobbiamo  realizzare  percorsi di connessione tra  saperi ed esperienze concrete, tra pensieri critici e pratiche sociali e culturali. Non possiamo dare per scontate le elaborazioni sottostanti alle nostre azioni, ma dobbiamo iniziare a rendere espliciti e a mettere in comune i nostri saperi e  le nostre  riflessioni, per arrivare a proposte  più ricche ed articolate che delineano reali processi di cambiamento.

 

Inoltre, partendo dalla constatazione che molti nella nostra città hanno attivato percorsi specifici sui beni comuni, sia di tipo naturale che di tipo sociale, stiamo valutando che forse è arrivato il momento di iniziare a riflettere sulle questioni trasversali sottostanti al concetto di bene comune e di comune, mettendo a confronto più punti di vista,  esperienze e pratiche.

 

 

Partire da beni comuni perché anche  Monza possa diventare protagonista della  grande ondata innovativa che sta  rigenerando noi ed il nostro paese.